Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Meeting

Il viaggio del Milite Ignoto

Evento a cura dell'Istituto Regionale per la Cultura Istriana - fiumano - dalmata
Trieste

Civico Museo della Civiltà istriana fiumano dalmata di Trieste
06/10/22
18

Giovedì 6 ottobre, alle ore 18.00, l’I.R.C.I. – Istituto Regionale per la Cultura Istriana - fiumano - dalmata in collaborazione con Gorizia Spettacoli presso il Civico Museo della Civiltà istriana fiumano dalmata di Trieste, in via Torino 8, presenta

Il Viaggio del Milite Ignoto

Scritto diretto ed interpretato da Giorgio Amodeo

Con Antonietta D’Alessandro, Raffaella Munari,

Marilisa Trevisan e Valentina Verzegnassi

Aiuto regista Alessio Bergamasco

Videoproiezioni di Claudia Foscolini

Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart

 

Cent’anni fa venne ideato un monumento che, conservando le spoglie di un militare italiano non identificato, morto sui campi di battaglia durante la Prima Guerra Mondiale, rappresentasse idealmente tutti i soldati deceduti che non si era riusciti a riconoscere. La scelta della bara, che doveva essere tumulata all’Altare della Patria a Roma, venne affidata alla madre del gradiscano Antonio Bergamas, volontario irredentista scomparso nel conflitto bellico, in una cerimonia solenne svoltasi nella Basilica di Aquileia.

Abbiamo voluto narrare questa ben nota vicenda storica del nostro paese sottolineandone l’aspetto probabilmente più spontaneo e popolare: la commossa e straordinaria partecipazione della gente lungo il percorso ferroviario che portò il treno del Milite Ignoto da Aquileia a Roma. La racconteremo con l’aiuto dei toccanti filmati d’epoca, usando le lingue e i dialetti italiani accompagnati dalle voci di un coro di donne che non avendo visto più ritornare i loro cari seguono mestamente il viaggio del treno.

Un breve racconto per lungo cammino che riproporremo idealmente tappa per tappa, attraverso un percorso, che ha unito tutte regioni d’Italia attraversate dal convoglio in un abbraccio dell’intera nazione ai giovanissimi soldati sacrificatisi in quella terribile tragedia.