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Meeting

Quali beni per quale benessere?

Trieste
Edificio H3, Università, piazzale Europa 1
04/03/16
20

Benedetto Gui, professore stabile di Economia Politica nell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano, condurrà una riflessione su come i progressi della contabilità nazionale abbiano influito in termini di disponibilità e frequenza sui dati del Prodotto Interno Lordo (PIL) e sulla spesa per consumi; grandezze che sono diventate nel tempo indicatori per eccellenza del benessere di un Paese o di un segmento della popolazione. Al tempo stesso la parola “benessere”, nata per indicare che una persona si sente bene, è diventata indice di una situazione di abbondanza materiale.

Data la quantità di dati raccolti in tutto il mondo, si è potuto studiare da cosa dipenda la felicità delle persone, ossia il proprio benessere e il grado di soddisfazione della vita. Uno dei risultati più netti è che l’abbondanza materiale influisce relativamente poco sulla condizione di felicità delle persone, mentre una grande influenza è esercitata dall’intensità e dalla qualità delle relazioni familiari, di amicizia, di vicinato, tra colleghi di lavoro. Situazione che ha portato alcuni studiosi a chiedersi se non sia giustificato parlare di “beni relazionali”, entità intangibili che otteniamo dalle relazioni con gli altri.

E se è vero che il nostro benessere dipende anche da queste categorie di “beni” invisibili, allora le tradizionali ricette economiche vanno profondamente ripensate.

L’incontro si terrà nell’aula magna dell’edificio H3 dell’Università di Trieste, piazzale Europa 1, con inizio alle ore 20. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione, che si può effettuare via mail o telefono.