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Meeting

La fotografia come testimonianza

Oltre cinquanta immagini documentano fatti di cronaca e costume avvenuti sul territorio regionale
Enzo Tedeschi - Udine, Riposo in via Leopardi, 1984 - Archivio Enzo Tedeschi
Udine

chiesa di San Francesco
27/11/22
venerdì 15-19, sabato e domenica 11-19

Apre al pubblico da sabato 19 novembre, nella chiesa di San Francesco a Udine, FOTOGRAFIA COME TESTIMONIANZA. Friuli 1980-2000, la nuova mostra organizzata dall’IRPAC (Istituto Regionale di Promozione e Animazione Culturale).

La precedente edizione dello scorso anno ha riguardato gli anni 1960-1980 proponendo fotografie che hanno conquistato oltre 8.500 visitatori in poco più di un mese di programmazione.

La mostra, realizzata in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine - Civici Musei, Fondazione Friuli e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine, si inaugurerà venerdì 18 novembre alle ore 18 alla presenza del sindaco di Udine Pietro Fontanini, del consigliere della Regione FVG Lorenzo Tosolini e di Lorenzo Ventre, presidente IRPAC.

Fotografia come testimonianza. Friuli 1980-200 è il frutto di un lavoro di ricerca condiviso con diverse istituzioni pubbliche e private regionali. Fotografi che hanno collaborato con le principali testate dei quotidiani negli anni presi in esame come Alberto e Stefano Lancia, Diego Petrussi e Nicola d’Agostino, e altri che hanno lasciato una testimonianza della storia del Friuli attraverso i loro scatti come Ulderica Da Pozzo, Enzo Tedeschi, Luca Laureati, Carlo Innocenti e tanti altri.

Corredano l’esposizione delle oltre cinquanta immagini anche alcuni filmati messi a disposizione dalla Cineteca del Friuli e dalle teche RAI oltre un ricco catalogo fotografico con saggi di Claudio Domini, Paolo Medeossi e Alvise Rampini.

Molti gli eventi descritti in questo progetto dove troveremo una sezione dedicata alla cronaca con gli omicidi del “mostro di Udine”, le visioni della Madonna a Farra d’Isonzo nel 1988, l’arresto di Fabio Savi, il killer della “Uno bianca” a Tolmezzo, il giovane Giacomo Valent ucciso a Udine nel 1985 per il colore della sua pelle.  Ed ancora i tre agenti di Polizia uccisi da una bomba in viale Ungheria, l’incendio della birreria Dormisch. Proteste, scioperi, manifestazioni per la pace ma anche momenti conviviali di Alberto Sordi e Monica Vitti in Castello a Udine, l’arrivo del fuoriclasse Zico, la visita del Papa Giovanni II e di vari Presidenti della Repubblica.

Un lavoro che permette di portare alla luce “un altro pezzo di storia e delle tradizioni del Friuli attraverso immagini fotografiche ben selezionate” scrive nella presentazione del catalogo l’Assessore alla Cultura della Regione FVG Tiziana Gibelli. “Una fase storica che ha visto cambiare il mondo in maniera radicale” commenta il Sindaco di Udine Pietro Fontanini. “Una raccolta di immagini – scrive Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli – sapientemente filtrate dall’occhio attento e sagace dei fotografi”. Ed è proprio “l’obiettivo a registrare e fotografare i mutamenti della nostra società” commenta Lorenzo Ventre presidente dell’IRPAC, uno scatto che diventa notizia.

La mostra è visitabile fino al 8 gennaio 2023. Venerdì dalle 15 alle 19. Sabato e domenica dalle 11 alle 19. Ingresso gratuito.